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Rivestono infine
un ruolo molto importante i seguenti rapporti dell'Istituto
Superiore di Sanità che illustrano approfonditamente
la problematica e mirano alla determinazione del Principio Cautelativo
che è stato introdotto ufficialmente con il Decreto Ministero
dell'Ambiente 10.9.1998, n. 381 (G.U. n. 257 del 3.11.1998):
Rapporto
ISTISAN 87/37
Rapporto ISTISAN 89/29
Rapporto ISTISAN 95/29
Rapporto ISTISAN 96/28
che, nell'ambito
delle frequenze industriali, fissano un limite cautelativo per
l'insorgere di patologie, pari a 0.2 microTesla, molto più
basso di quanto stabilito nel DPCM del 23.4.1992.
Nel rapporto ISTISAN
95/29 "Rischio cancerogeno associato a campi magnetici a 50/60 Hz"
gli autori convengono che:
"Il quadro
che emerge dalla letteratura scientifica esaminata fino ad oggi,
depone nel suo complesso a favore di un'associazione tra esposizione
cronica a campi a 50/60 Hz e leucemia infantile".
Un'ipotesi interpretativa
suggerisce che il campo magnetico perturbi il sistema endocrino,
abbassando il livello della melatonina (ormone prodotto dalla ghiandola
pineale, situata nel cervello, che regola il ciclo giorno notte
del corpo umano) attraverso un'azione sull'ipofisi
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