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"…Coloro che intrattengono lunghe conversazioni con il cellulare potrebbero usare il kit- vivavoce e tenere lontano il cellulare dal corpo…"

Organizzazione mondiale della Sanità
Electromagnetic Fields and public Health Cautionary Policies (WHO)
Traduzione ultima parte del documento OMS del marzo 2000 effettuata a cura di Elisa Dessimoni
Per il testo integrale http://www.who.int/emf


Al contrario nella lettera di accompagnamento della relazione del NIEHS al Congresso, Kenneth Olden, Direttore del NIEHS, suggeriva "azioni regolatorie passive", come " l'educazione sia del pubblico che della comunità sui mezzi per ridurre l'esposizione". Tale raccomandazione è in un certo senso diversa dalla Prudenza Cautelativa in quanto si incoraggiano misure educative piuttosto che l’attuazione di misure concrete per ridurre l'esposizione.

La Prudenza Cautelativa non è stata formalmente adottata negli Stati Uniti per la regolamentazione delle comunicazioni o dei servizi di trasmissione commerciale. Tuttavia, le agenzie governative hanno fatto raccomandazioni all'industria delle telecomunicazioni che potrebbero essere considerate forme di Prudenza Cautelativa. Nel 1999 il Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha sollecitato l'industria dei telefoni cellulari a progettare telefoni che abbassassero l'esposizione dell'utente ai campi di radio frequenza a livelli necessari affinché il telefono possa compiere le proprie funzioni.

Nella Prudenza Cautelativa, così come implementata da vari paesi, la prudenza si riferisce alle spese non all’atteggiamento nei confronti del rischio. Essa non implica che vengano stabiliti limiti di esposizione ad un livello arbitrariamente basso che richieda che i suddetti limiti siano raggiunti senza tener conto dei costi, ma piuttosto implica l'adozione di misure per ridurre l'esposizione pubblica ai campi elettromagnetici a costi modesti. Non vi è quindi richiesta di controllo dei potenziali benefici per la salute.

ALARA è l'acronimo di (As Low As Reasonably Achievable) cioè basso tanto quanto ragionevolmente ottenibile. Questa è una politica usata per minimizzare i rischi conosciuti, mantenendo l'esposizione bassa tanto quanto è ragionevolmente possibile, tenendo in considerazione costi, tecnologia, benefici alla salute pubblica, sicurezza e altre considerazioni sociali ed economiche. ALARA è oggi principalmente usata nel contesto della protezione dalle radiazioni ionizzanti, dove i limiti non sono stabiliti sulla base di una soglia, ma piuttosto sulla base di "rischio accettabile". In tale situazione, è ragionevole attenuare il rischio che si può presumere esista persino a livelli al di sotto dei limiti raccomandati in base al fatto che ciò che costituisce un "rischio accettabile" può variare ampiamente da un individuo all'altro.

ALARA non è stato applicato nello stabilire la politica pubblica correlata all'esposizione ai CEM. Effettivamente non è una politica appropriata per i CEM (sia linee elettriche che campi di radio frequenza) se si escludono rischi a livelli di bassa esposizione e se si tiene conto dell’onnipresenza dell'esposizione.

Politiche di prevenzione per i CEM

La Prudenza Cautelativa ed altre politiche di cautela riguardanti l'esposizione ai CEM hanno riscosso molto successo tra la popolazione e vengono percepite come un'ulteriore protezione nei confronti di rischi non scientificamente dimostrati. Tuttavia questi approcci sono problematici nella loro applicazione. La principale difficoltà consiste nella mancanza di prove chiare di danni causati da esposizione costante ai CEM al di sotto delle linee guida suggerite o nella comprensione della natura del danno nel caso in cui esista. La validità delle prove necessarie a favorire una politica di cautela è indubbiamente inferiore a quella che è stata necessaria per stabilire le linee guida per l'esposizione. E' evidente che debba essere identificato il danno ed è necessario che siano comprese le condizioni in cui è probabile che il danno stesso si verifichi.

Un'altra difficoltà è rappresentata dall’onnipresenza dell'esposizione ai CEM nella società moderna, a livelli altamente variabili e su distanze di ampia frequenza. Perciò, risulta difficile formulare politiche di cautela coerenti ed eque. Per esempio, negli ambienti urbani ci sono moltissimi trasmettitori di radio frequenza, dai trasmettitori a bassa frequenza, per le comunicazioni, a quelli ad altissima frequenza per le trasmissioni. E' difficile intravedere una politica cautelativa coerente ed equa che minimizzi le esposizioni ai CEM delle frequenze radio provenienti dalle stazioni base dei telefoni cellulari in presenza di fonti nella stessa area urbana con frequenze di gran lunga superiori. In realtà i tentativi di potenziare una politica cautelativa per i telefoni cellulari sono stati fatti su base parziale senza prestare attenzione ad altre fonti di radio frequenza (molto più forti) presenti nell'ambiente.

Implicazioni per i limiti delle linee guida

Le suddette considerazioni suggeriscono che una politica cautelativa per i CEM dovrebbe essere adottata soltanto con grande attenzione e ponderazione. Le richieste di una tale politica così come viene delineata dalla Commissione Europea non sembrano essere soddisfatte sia nel caso di campi elettromagnetici elettrici o di radio frequenza; tuttavia si possono giustificare altre politiche come ad esempio la Prudenza Cautelativa.

Una richiesta principale è che tali politiche siano adottate soltanto a condizione che le verifiche scientifiche del rischio e i limiti di esposizione su base scientifica non vengano falsati dall'adozione di approcci arbitrariamente cautelativi. Ciò accadrebbe, per esempio, se i valori limite fossero abbassati a livelli che non sono correlati a danni verificati o fossero arbitrariamente e inappropriatamente aggiustati così da costituire incertezza scientifica.

E' possibile introdurre delle politiche cautelative senza trascurare gli standard con base scientifica. Nel 1999 il governo della Nuova Zelanda ha stabilito gli standard di esposizione alle radio frequenze che seguono le linee guida per i CEM dell' ICNIRP (International Commission on Non-Ionizing Protection) del 1998. I ministri della sanità e dell'ambiente notavano che il loro documento prendeva in considerazione le restrizioni fondamentali e i livelli di riferimento per i propri standard al fine di " fornire adeguata protezione". Tuttavia, i ministri facevano notare che si poteva rispondere alle preoccupazioni della comunità, riguardanti le esposizioni a radio frequenze, "minimizzando in modo appropriato l'esposizione alle radio frequenze non necessarie o incidentali nell'acquisizione degli obiettivi del servizio o per le necessità del processo, a patto che ciò possa essere ottenuto subito e con spesa modesta". Questa enfasi sulla riduzione dell'esposizione con "spesa modesta" senza prove di futuri benefici per la salute o analisi costi/benefici caratterizza questa politica come forma di Prudenza Cautelativa e non come applicazione del Principio di Prevenzione proposto dalla Commissione Europea.

Altre misure che non sono correlate ad approcci cautelativi possono contribuire a rispondere alle preoccupazioni della gente che nascono quando nuove strutture elettriche vengono proposte; tra queste il coinvolgimento pubblico o la partecipazione alle decisioni che riguardano il posizionamento di linee elettriche o sottostazioni elettriche o trasmettitori di radio frequenze. Inoltre, ogni individuo può scegliere di prendere tutte quelle misure che ritiene giuste per sé. Ad esempio si possono riposizionare tutti gli strumenti elettrici sui comodini- radio sveglie- o si può trasportare il letto del bambino in una zona della stanza da letto con minor campo magnetico. Spegnere la coperta elettrica prima di andare a letto è un'altra possibilità. Coloro che intrattengono lunghe conversazioni con il cellulare potrebbero usare il kit- vivavoce e tenere lontano il cellulare dal corpo. Quanto suggerito non dovrebbe essere raccomandato dalle autorità nazionali sul piano sanitario ma può risultare utile in base alla percezione individuale del rischio.


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