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COMUNICATO
STAMPA
Rinviata
alla prossima settimana la discussione in aula della legge quadro
sull'elettrosmog con due emendamenti
votati dalla Commissione Ambiente del Senato gravemente peggiorativi
del testo approvato lo scorso anno alla Camera della quale già apparivano
eccessivi i tempi di risanamento (3 anni per le antenne 12 per gli
elettrodotti per i quali già dal decreto del 1992 era previsto un
termine 2004 che verrebbe così incautamente prolungato al 2008 ).
La Commissione Ambiente del Senato pur riducendo leggermente i tempi
del risanamento ha introdotto due emendamenti estremamente negativi:
nell'art. 3 (definizioni) si afferma che la misura di cautela per
la protezione degli effetti a lungo termine è da fissarsi con valutazione
del rapporto costi-benefici ma il Presidente della Commissione il
Sen. Giovannelli rilevando tali critiche ha condiviso l'opportunità
di modifica di tale punto; mentre maggiore rigidità ha manifestato
lo stesso sul secondo emendamento nel quale si impedisce alle Regioni
di fissare limiti di esposizione più bassi di quelli decretati dallo
stato, in contraddizione con il principio di sussidiarietà e omnicomprensività
dell'urbanistica competenze recentemente confermate dalla Corte
Costituzionale n.382 del 30/9 - 7/10 1999 rigettando il ricorso
Presidenza del Consiglio dei Ministri contro la Regione Veneto che
già dal 1993 aveva fissato limiti più cautelativi per distanziare
gli elettrodotti dalle abitazioni.
Il WWF congiuntamente con le
altre associazioni aderenti all'Alce e altre organizzazioni attive
nella battaglia contro l'elettrosmog ha indetto per domani un sit-
in P.zza Madama davanti all'ingresso del Senato per sensibilizzare
i Senatori circa la necessità di tali modifiche e l'urgenza dell'approvazione
della legge che dovendo tornare per la definitiva approvazione alla
Camera rischia di naufragare nella fine della legislazione.
L'assenza di leggi adeguate accresce il rischio sanitario raddoppiando
il rischio di leucemia infantile nei bambini esposti a campi elettromagnetici
inferiori di 500 volte alla normativa vigente in Italia dal 1992
è quanto emerge da una importante metanalisi finanziata dalla Unione
Europea (A. Ahlbom et al. "A pooled analysis of magnetic fields
and childhood leukaemia" BR. J. Cancer 83(5), 692-698, settembre
2000)
Per quanto riguarda i cellulari il WWF
coordina una metanalisi finanziata dal Min. Sanità- l'Ispesl dalla
quale sono in corso di verifica oltre 10 studi internazionali che
indicano l'aumento del rischio di malattie ad es. L. Hardell et
al. "Case control study on radiology work , medical X-ray investigations,
and use of cellular telephones as risk factors for brain tumors"
J. Of Medicine, 4 May 2000.
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