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Si elencano di
seguito alcuni consigli pratici da adottare presso la propria casa,
ufficio, attività commerciale per cercare di ridurre (quando
possibile) l'esposizione del corpo umano a campi elettromagnetici.
1. Valutare se
vi sono nelle vicinanze possibili fonti di inquinamento elettromagnetico
sia in bassa sia in alta frequenza:
- tralicci elettrici;
- sottostazioni
o cabine di trasformazione dell'energia elettrica (al piano terra);
- stazioni
di alimentazione ferroviaria;
- antenne
per la telefonia cellulare;
- antenne
radiofoniche o televisive.
2. Progettare
un impianto elettrico ben distribuito e del tipo intelligente "bioswitch".
3. Distribuire
i vari elettrodomestici e macchine d'ufficio presenti negli ambienti,
rispettando distanze di sicurezza e riducendo i tempi di esposizione.
4. Nel caso di
installazione di nuovi possibili fonti di inquinamento elettromagnetico
richiedere eventuale perizia tecnica dettagliata.
Ecco invece alcuni
consigli per chi fa un uso intensivo di telefonini cellulari:
- valutare l'alta
qualità del prodotto;
- preferire
modelli con antenna estraibile;
- utilizzare,
quando possibile, il dispositivo viva-voce;
- limitare
i tempi di conversazione (max. 20 minuti al giorno);
- evitare
l'uso contemporaneo con oggetti o dispositivi che ne potrebbero
amplificare l'effetto emissivo (ad esempio occhiali con montatura
metallica);
- preferire
i sistemi digitali GSM ai sistemi analogici ETACS.
Ed infine, alcuni
consigli per la tutela personale:
- porre particolare
attenzione agli elettrodomestici (rasoi elettrici, asciugacapelli,
vasche idromassaggio, forni, stufe, telefoni cellulari, forni
a microonde, schermi televisivi, monitor, ...);
- ridurre
quanto più è possibile l'esposizione (in intensità
e tempo) per i bambini;
- predisporre
luoghi ad alta permanenza, quali camere da letto e studi lavorativi,
in modo da ridurre le esposizioni, anche se di intensità
molto basse.
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