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Il
28 giugno 2000 presso la nuova sede del WWF è stata effettuata la
prima misurazione pubblica di telefoni cellulari grazie alla collaborazione
di due importanti istituti pubblici il CNR e l’ISPESL.
Alla presenza delle maggiori testate radiotelevisive e giornalistiche
il Dott. Settimio Grimaldi dell’Istituto di medicina sperimentale
del CNR e il Prof. Livio Giuliani (ISPESL) hanno misurato, impiegando
la strumentazione Wandel e Golterman EMR-300, il campo elettrico
durante la chiamata che ciascuno dei visitatori effettuava col proprio
telefonino.
I risultati di questa campagna di monitoraggio sono stati pubblicati
sul sito ufficiale del settore elettrosmog del WWF (www.elettrosmog.org)
che nel breve periodo estivo è stato letteralmente preso d’assalto
facendo riscontrare 20 mila accessi non solo dall’Italia ma anche
dall’Europa e dagli Stati Uniti.
La grande curiosità che ha destato questa misurazione appare legittima
se si pensa che essa è stata la prima, giunta grazie all’iniziativa
privata di una associazione, dieci anni dopo l’apparizione del primo
telefonino TACS e sette anni dopo i GSM con 30 milioni di apparecchi
utilizzati in Italia e circa 500 milioni nel resto del mondo. Le
grandi industrie produttrici di telefonini, le quali prevedono di
raggiungere l’incredibile cifra di 2 miliardi di utenti nel 2010,
hanno sino ad oggi fondato la concorrenza solo sul design e sui
servizi dei propri apparecchi trascurando l’obiettivo di minimizzare
l’esposizione del consumatore alle onde elettromagnetiche. Protetti
da normative commerciali internazionali (marchio CE) tutti cellulari,
oggetto del test, circolano liberamente in Italia superando da 2
a 10 volte i limiti di precauzione che la legge italiana ha potuto
fissare solo con riferimento ai ripetitori, cioè le grandi antenne
che con il cellulare stabiliscono una reciproca connessione.
Solo i telefonini testati con l’auricolare sono rimasti ampiamente
al di sotto del limite di legge e ciò ha definitivamente fatto chiarezza
sull’utilità di tale accessorio che nei mesi scorsi era stato incautamente
accusato da una associazione di consumatori inglese di peggiorare
l’esposizione. Alla fine di luglio è giunta dagli Stati Uniti una
notizia importante i maggiori produttori di telefonini si sarebbero
impegnati a commercializzare i propri prodotti indicando nelle istruzioni
il test con le misurazioni. Un segnale di maturità delle industrie?
Forse tuttavia di li a poco (fine agosto) sempre negli Stati Uniti
la "Federal Cummunication Commission" - l’ente di controllo delle
telecomunicazioni stabiliva l’obbligo di un bollino sul telefonino
indicante il SAR tasso di assorbimento specifico cioè un tipo di
misurazione.
Indicare quanto inquinamento produce il telefonino potrebbe essere
visto anche come una forma di precauzione da parte del produttore
industriale il quale, avendo avvisato del pericolo, ritiene di potersi
sottrarre ad eventuali cause di risarcimento danni le quali, per
il momento una ventina, potrebbero moltiplicarsi enormemente sulla
scia di quanto avvenuto nel settore del tabacco. Certo è che l’esimente
"uomo avvisato…" appare debole rispetto all’obbligo sancito dal
diritto internazionale di vendere prodotti sicuri ed al principio
di minimizzazione dell’esposizione che contraddistingue un reale
progresso civile e tecnologico di ciascuna comunità. Ciò renderebbe
più gravi le responsabilità se si tiene conto che milioni di cittadini
sono ormai da anni esposti a campi elettromagnetici non necessari
in quanto da tempo esistono soluzioni in grado di abbattere significativamente
l’inquinamento tra le quali oltre all’auricolare vi sono la viva
voce, l’antenna extra, telefoni col fieldtester e telefoni schermati
frontalmente o tecnologicamente più efficienti.
TABELLA AURICOLARE
PRO
questo accessorio ci consente di allontanarci dall’antenna del telefonino
- meglio se si poggia sul tavolo - già a 40- 50 centimetri l’inquinamento
risulta molto basso v. tabelle di misurazione
DA MIGLIORARE
l’auricolare va schermata per evitare il cd effetto antenna e dovrebbe
essere estraibile direttamente dal telefono in quanto gli accessori
esterni sono scomodi e facilmente danneggiabili.
VIVA VOCE
PRO
è un accessorio imposto dalla legge nelle conversazioni in macchina
alcuni telefoni lo hanno incorporato e ciò consente di comunicare
anche in casa stando a 2 metri dall’apparecchio e dunque quasi azzerando
l’eposizione.
DA MIGLIORARE
i telefoni attualmente in commercio utilizzano microfoni di bassa
tecnologia che in caso di rumori di sottofondo degradano la qualità
della conversazione.
ANTENNA EXTRA
PRO
è un antenna con un filo che se collegata al telefonino si sostituisce
all’antennina allontanando il campo dall’utente come avviene con
l’auricolare.
DA MIGLIORARE
è opportuno il filo schermato e anche in questo caso l’antenna estraibile
incorporata fino ad allontanarla di 1 o 2 metri;
TELEFONI COL FIELDTESTER
PRO
sono dei telefoni simili ai modelli in vendita nei negozi dotati
di un software che consente di visualizzare sul display il valore
e la direzione di campo magnetico
DA MIGLIORARE
previsti per l’utilizzazione dei tecnici degli impianti tali indicazioni
potrebbero comparire sul display di tutti i telefoni in circolazione
mettendo in condizione l’utente di accorgersi delle situazioni in
cui il telefono fatica a raggiungere il ripetitore e aumenta di
molto la propria potenza o avvertendo la pericolosità della conversazione
per essere troppo vicini ad una antenna (campo corto)
TELEFONI SCHERMATI
PRO
dalle misurazioni effettuate risulta che alcuni modelli sono schermati
frontalmente riducendo l’esposizione del viso ma non quella della
mano
DA MIGLIORARE
creare un supporto neutro per evitare che la mano sia esposta in
quanto secondo uno studio del CNR anch’essa per la presenza di cellule
epiteliali , del sangue e delle ossa possa ritenersi vulnerabile;
TELEFONINI TECNOLOGICAMENTE PIU' EFFICENTI
PRO
Telefonini tecnologicamente più efficienti . Confrontando la conversazione
di due o più modelli a parità di condizioni è emerso che alcuni
di essi impieghino potenze molto maggiori;
Da MIGLIORARE
L’omologazione dei cellulari dovrebbe essere effettuata da Istituti
di sanità determinando degli standard di efficienza e dunque di
sicurezza.
VERSO IL REFERENDUM?
La Legge Quadro sembra essere destinata al naufragio per la fine
della legislatura in quanto il Senato che procede lentamente e stravolgendo
il discreto testo approvato nel 1999 dalla Camera senza tener conto
di legittime competenze locali, del principio precauzionale ambito
del più generale diritto costituzionale alla salute che peraltro
le recenti sentenze di Cassazione e Corte Costituzionale hanno recentemente
richiamato in merito a questioni relative alla materia dell’elettrosmog.
La forte pressione dell’opinione pubblica affiancata ad un caos
normativo rendono plausibile un iniziativa di referendum destinati
all’abolizione della norma che impedisce l’omologazione sanitaria
dei telefonini cellulari e in altro settore a quella che impone
indiscriminatamente la servitù di elettrodotto (art1056 c.c.) su
tutte le proprietà private.
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